Manifesto di FRONT-LEX

Denunciamo e condanniamo la politica di deterrenza e di chiusura dell’Europa.

La politica migratoria europea si basa sulla deterrenza e sulla chiusura, ad ogni costo. Le persone sono costrette a prendere percorsi altrettanto rischiosi per sfuggire a condizioni pericolose per la vita, sia attraverso il Sahara, il Mediterraneo o i Balcani. Decine di migliaia di persone sono già morte per annegamento e altri pericoli durante queste traversate. Invece di promuovere una migrazione sicura e legale, fornire protezione a chi è in esilio e combattere le cause dell’emigrazione, l’UE e i suoi Stati membri trattano la migrazione come una minaccia da sconfiggere. Così facendo, violano apertamente quasi tutti gli accordi internazionali ed europei sui diritti umani, la protezione de* rifugiat* e gli obblighi di salvataggio in mare.  Negli ultimi dieci anni, innumerevoli crimini contro l’umanità sono stati commessi alle frontiere europee esterne.

Numerose proteste di organizzazioni umanitarie e di individui sono state ignorate.  Al contrario, le politiche di controllo delle frontiere e di deterrenza vengono costantemente perfezionate, intensificate e amplificate. Le condizioni di vita nei campi per le persone esiliate hanno raggiunto un livello di disumanità e di ignominia senza precedenti. Allo stesso tempo, i soccorritori, le soccoritrici e le organizzazioni di soccorso sono sistematicamente criticat*, perseguitat* e criminalizzat* attraverso tutti i tipi di procedure e con tutti i mezzi immaginabili.

Queste politiche infami e i crimini associati ad esse hanno raggiunto proporzioni storiche. Per prima volta dalla seconda guerra mondiale e dalla fondazione dell’Europa, le istituzioni, i governi e i funzionari dell’UE stanno commettendo crimini contro l’umanità in modo così sistematico e impunito.  Resistiamo e non staremo più a guardare di fronte a queste pratiche oltraggiose. Porteremo gli uomini e donne politic* e funzionar* europe* davanti ai tribunali ordinari e davanti a un tribunale civile, appositamente convocato a Bruxelles nel 2022: il Tribunale Front-Lex.

Per ripristinare le leggi in vigore, l’ufficio legale di Front-Lex ha avviato una serie di azioni legali. Ci rifiutiamo di accettare l’ingiustizia grossolana e i crimini perpetui contro l’umanità.  La politica dell’Europa sugli esuli calpesta i valori fondamentali dell’umanità e della buona cittadinanza.  Una tale Europa non è la nostra Europa. Un’ulteriore tolleranza degli abusi commessi dall’UE e dai suoi membri porterebbe inevitabilmente al fallimento e alla distruzione dell’idea stessa di Europa. Siamo Europei e Europee convint*. Vogliamo un’Europa umana, umanitaria e aperta che si assuma anche la sua responsabilità storica nei confronti del mondo. Le persone responsabili di violenze, torture, schiavitù, annegamenti, abusi sessuali e omicidi non devono rimanere impunite.

E se la politica fallisce, tocca alla società civile intervenire.

Front-Lex richiede una politica migratoria dell’UE diversa. Insieme alle persone che hanno subito questi crimini, organizzeremo un tribunale della società civile a Bruxelles nel 2022. Faremo in modo che le voci delle vittime siano ascoltate. Forniremo anche una piattaforma per la riabilitazione dei volontari e delle volontarie che sono stat* ingiustamente criminalizzat* e condannat* a sanzioni sproporzionate.